Quali incentivi sono confermati e per quali modelli conviene aspettare

Così come sta avvenendo in edilizia con il bonus 110%, anche nel settore delle quattroruote questo periodo rappresenta una sorta di limbo. In attesa di sapere quali bonus auto saranno confermati, dopo la pubblicazione del decreto Rilancio e l’anticipazione delle news in merito agli incentivi mobilità, la reazione di molti che volevano acquistare una macchina è stata quella di attendere gli imminenti sviluppi per capire meglio come muoversi e non perdere eventuali bonus approvati da qui a breve.

Gli effetti degli incentivi auto ancora non approvati e solo in discussione

A ben vedere, in realtà, gli incentivi auto sono tra i grandi assenti del decreto Rilancio. Tuttavia l’argomento spunta tra gli emendamenti proposti e ha attirato molta curiosità. Come di consueto accade, gli emendamenti presentati sono numerosissimi (se ne contano quasi 10 mila): di questi molti riguardano proprio agevolazioni per l’acquisto di auto e portano sia la firma di rappresentanti della maggioranza che dell’opposizione. Precisando che si tratta di proposte di emendamento quindi, vogliamo chiarire fin da subito che non si tratta di notizie confermate ma in discussione. Eppure l’effetto per chi sta pensando di comprare un’auto, ma magari non ha necessariamente urgenza impellente, è quello di freno psicologico. Rimandare le compravendite di fatto paralizza il mercato delle 4 ruote, determinando un effetto, seppure temporaneo, opposto a quello che si vorrebbe creare.

Quali saranno gli incentivi auto 2020?

La proposta che sembra essere più accreditata riguarda l’estensione degli incentivi per i veicoli ibridi anche alle vetture Euro 6 con motore termico.

Tra le decisioni già confermate c’è il bonus fino a 4.000 mila euro per le macchine che rientrano nella fascia 0-20 g/km di CO2 (incluse quelle elettriche).

Sei mila se l’acquirente rottama una vecchia auto da Euro 0 a Euro 4. Se invece il modello di auto nuova produce emissioni tra 21 e 60 g/km si ha un bonus che va da 1500 euro a 2500 con rottamazione. Le associazioni di categoria avevano sollecitato anche l’estensione di un bonus per le vetture nella fascia da 61 a 95 g/km ma al momento il decreto non prevede nulla per questi veicoli.

Tra gli emendamenti che potranno essere approvati, oltre appunto all’inserimento di questa terza fascia di veicoli, ci sono:

  • incentivo per acquisto Euro 6 ed Euro 5 con rottamazione vecchia auto;
  • aumento della copertura economica per finanziare gli incentivi auto anche il prossimo anno;
  • sospensione dell’Ecomalus per il 2020;
  • riduzione tasse sulle auto aziendali;
  • bonus (da 1.000 a 3.000 euro) per i veicoli commerciali;
  • un fondo di quasi 500 milioni per i veicoli industriali.

Rottamazione auto: incentivi e sospensione ecotassa fino a dicembreSpunta l’ipotesi sospensione ecotassa fino a dicembre fra gli incentivi alla rottamazione auto. Le novità in un emendamento al decreto Rilancio.

Spunta l’ipotesi sospensione ecotassa fino a dicembre fra gli incentivi alla rottamazione auto. Le novità in un emendamento al decreto Rilancio.

Sostegni economici in arrivo per il settore auto. Non solo contributi per la rottamazione auto, ma anche sospensione della ecotassa sono in discussione in Parlamento.

Come noto, il decreto Rilancio che prevede anche incentivi all’acquisto di nuove auto sta per essere convertito in legge e una raffica di emendamenti è al vaglio del legislatore per quanto riguarda le misure incentivanti per il rilancio del settore. Fra queste è spuntata anche la sospensione dell’applicazione dell’ecotassa.

La sospensione dell’ecobonus

Di cosa si tratta? Sono incentivi offerti dallo Stato per chi comprerà una macchina a basso livello di emissioni di CO2, come i veicoli ibridi o elettrici. La legge di bilancio ha previsto per il 2020 fino a 70 milioni di euro di bonus da scontare per l’acquisto di autoveicoli a basso impatto ambientale. Cifra che è aumentata di 10 milioni rispetto al 2019 e che probabilmente tenderà a salire anche nei prossimi anni. Negli ultimi giorni è spuntata l’ipotesi di congelare, fino al 31 dicembre 2020, l’applicazione del meccanismo del “malus” ecologico volto a disincentivare l’acquisto di vetture con emissioni di anidride carbonica superiori ai 160 g/km. L’intenzione sarebbe quella di collegare questa misura con gli incentivi alla rottamazione auto fino a 4.000 euro per l’acquisto di nuovi veicoli anche maggiore impatto ambientale per smaltire il parco macchine invendute durante il lockdown svuotando gli autosaloni.

Agevolazioni per acquisto auto ibrida o elettrica

In base alle disposizioni del decreto clima del 2019, l’ecobonus consiste in uno sconto per l’acquisto di auto nuove di valore non superiore a 50.000 euro. Questo sconto vale fino a 4.000 euro e viene corrisposto, secondo le tabelle inquinanti, in euro 1.500 per le auto ibride (emissioni fino a 70g/kg di CO2) e 4.000 per le auto elettriche (fino a 20 g/Kg di CO2).Ma le agevolazioni possono salire se al momento dell’acquisto di rottama una vecchia auto Euro 1,2,3 o 4 per le quali viene riconosciuto rispettivamente un bonus complessivo di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli ibridi e 6.000 per l’acquisto di veicoli elettrici. In ultimo, le auto acquistabili devono essere state immatricolate dopo il 1 marzo 2019, cioè dopo l’entrata in vigore del decreto clima.

Le auto rottamabili

Ma quali auto potranno essere rottamate per ottenere il bonus ecologico? Secondo il decreto sono tutte quelle fino a Euro 4, cioè quelle a maggior tasso d’inquinamento ambientale, senza distinzione fra motori diesel e benzina. Come ad esempio la Fiat Panda prodotta fra il 2003 e il 2012 o il modello della Volkswagen Golf prodotto fra il 2003 e il 2008 che potrà permettere, tramite demolizione, di ottenere il bonus governativo. Fra le auto rottamabili anche la Lancia Ypsilon prodotta dal 2003 fino al 2011, nonché la Ford Fiesta, prodotta fra il 2002 e il 2008, e dotata di motori Euro 3 ed Euro 4. Fra le auto rientranti c’è anche la Grande Punto Euro 4, nonché la terza generazione di Renault Clio (2005-20013). Ma un elenco dettagliato sarà disponibile solo dopo la pubblicazione del decreto.

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